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In rete sta circolando questa proposta:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE
E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA
SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e
chiedo che sia verbalizzato"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL
RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO. METTERE A VERBALE
UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei
politici inseriti nelle liste mi rappresenta")"
L'intento di questa proposta è quello di fornire un'alternativa
alle persone che, non avendo politici in grado di rappresentarli,
vogliono dichiarare espressamente la loro impossibilità, distinguendosi
da chi non si presenta alle urne o da chi non dà una preferenza (scheda
bianca) o invalida il voto (scheda nulla).
C'è inoltre la tendenza ad avvalorare questa proposta per allontanare il timore che le schede bianche o nulle vengano "regalate" al partito che ha ottenuto più voti.
Proviamo ad analizzare insieme questa proposta.
Premessa
I fatti
Siamo andati a leggere il manuale elettorale reperibile al sito della camera dei deputati ; all' art.58 viene spiegato come avviene la fase di votazione: "Compiuta
l'operazione di voto, l'elettore consegna al presidente la scheda
chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e,
ove questa non sia chiusa, invita l'elettore a chiuderla, facendolo
rientrare in cabina; ne verifica l'identità esaminando la firma e il
bollo, [e confrontando il numero scritto sull'appendice con quello
scritto sulla lista; ne distacca l'appendice seguendo la linea
tratteggiata] e pone la scheda stessa nell'urna.
Uno dei membri dell'Ufficio accerta che l'elettore ha votato, apponendo
la propria firma accanto al nome di lui nella apposita colonna della
lista sopraindicata.".
Non si menziona una vidimazione della scheda dopo la votazione, nè
tanto meno prima. L'unico punto in cui si parla di vidimazione della
scheda è al paragrafo immediatamente successivo: "Le schede mancanti [dell'appendice o prive di numero] di bollo o
della firma dello scrutatore non sono poste nell'urna, e gli elettori
che le abbiano presentate non possono più votare. Esse (le schede mancanti di bollo o firma, ndr) sono vidimate
immediatamente dal presidente e da almeno due scrutatori ed allegate al
processo verbale, il quale fa anche menzione speciale degli elettori
che, dopo ricevuta la scheda, non l'abbiano riconsegnata."
Questo ci porta a pensare subito che chi ha scritto questa proposta non
abbia inteso correttamente l'articolo. Se invece si intende la
vidimazione del certificato elettorale, quest'ultimo viene timbrato
solo dopo aver riconsegnato la scheda.
Un altro punto forse frainteso è quello di mettere a verbale un
commento che giustifichi il rifiuto. L'unico punto in cui si menziona
esplicitamente il tipo di reclamo che è possibile inoltrare è all' art.44 : "Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare
al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione.".
Pertanto si può ragionevolmente dedurre che i reclami che possono
essere consegnati (in forma scritta) devono essere relativi alle
operazioni di sezione (per esempio "la cabina elettorale è gialla e mi
disturba la vista, non sono riuscito a votare con serenità" ).
Conclusioni
Questa proposta non è applicabile!
Presentarsi alle urne per dichiarare di non voler votare potrà produrre
i seguenti risultati, a seconda del presidente di seggio e/o della coda
in quel momento:
- C'è poca gente: il presidente accetta la vostra richiesta
(anche se non prevista dal T.U. delle leggi elettorali) e mette a
verbale la vostra protesta (se l'avete consegnata per iscritto). La
scheda comunque verrà considerata nulla poiché si è votato al di fuori
della cabina (vedi art.62) o per "artificioso indugio nell'espressione del voto" (vedi art.44).
- C'è
molta gente: il presidente vi invita ad attendere lo smaltimento della
coda al fine di consentire il regolare svolgimento delle votazioni,
poiché non si può pretendere di far valere i propri diritti ledendo
quelli altrui costringendoli ad attendere la verbalizzazione della
vostra protesta. Accettate, attendete, e si ritorna al punto
precedente. Non accettate, pretendete di notificare subito il vostro
reclamo, il presidente chiama le forze dell'ordine all'interno del
seggio, vi fa identificare e vi denuncia per interruzione di pubblico
servizio.
- Con poca o tanta gente: consegnate il vostro
certificato elettorale, consegnate il vostro reclamo scritto ma vi
rifiutate di ritirare la scheda elettorale; vi verrà restituito il
certificato non vidimato e il reclamo poiché non avete ritirato la
scheda, ergo non siete andati a votare.
Questi sono solo alcuni degli scenari che possono verificarsi. Questa
situazione, non essendo prevista dal Testo Unico delle leggi
elettorali, può consentire al presidente del seggio di agire secondo
buon senso e in funzione del corretto svolgimento delle votazioni.
In ultima battuta, il conteggio dei voti per l'assegnazione dei
seggi viene effettuato tra le schede valide; vengono pertanto
completamente ignorate tutte le schede bianche o nulle (salvo
l'utilizzo fraudolento delle schede bianche, da parte di qualche
scrutinatore, per apporre un suo voto). Esse vengono solo contate per
fini statistici.
Con il sistema proporzionale, ai fini di garantire la governabilità
ed una maggioranza sicura in parlamento, vengono assegnati 340 seggi
alla camera dei deputati (dei 517 totali) anche se alle urne ne
risultassero di meno. Nel caso invece alle urne si ottenga un numero di
seggi superiore a 340, vengono assegnati quelli effettivamente
ottenuti.
Commenti e suggerimenti saranno ben accetti!
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