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Elezioni 2008
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sabato 22 marzo 2008

In rete sta circolando questa proposta:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO. METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")"

L'intento di questa proposta è quello di fornire un'alternativa alle persone che, non avendo politici in grado di rappresentarli, vogliono dichiarare espressamente la loro impossibilità, distinguendosi da chi non si presenta alle urne o da chi non dà una preferenza (scheda bianca) o invalida il voto (scheda nulla).

C'è inoltre la tendenza ad avvalorare questa proposta per allontanare il timore che le schede bianche o nulle vengano "regalate" al partito che ha ottenuto più voti.

Proviamo ad analizzare insieme questa proposta.

Premessa

Nella Costituzione Italiana (PDF) all’art. 48 , è riportato :"Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico". Pertanto è nostro dovere andare a votare.

I fatti

Siamo andati a leggere il manuale elettorale reperibile al sito della camera dei deputati ; all' art.58 viene spiegato come avviene la fase di votazione: "Compiuta l'operazione di voto, l'elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l'elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l'identità esaminando la firma e il bollo, [e confrontando il numero scritto sull'appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l'appendice seguendo la linea tratteggiata] e pone la scheda stessa nell'urna.
Uno dei membri dell'Ufficio accerta che l'elettore ha votato, apponendo la propria firma accanto al nome di lui nella apposita colonna della lista sopraindicata.
".

Non si menziona una vidimazione della scheda dopo la votazione, nè tanto meno prima. L'unico punto in cui si parla di vidimazione della scheda è al paragrafo immediatamente successivo: "Le schede mancanti [dell'appendice o prive di numero] di bollo o della firma dello scrutatore non sono poste nell'urna, e gli elettori che le abbiano presentate non possono più votare. Esse (le schede mancanti di bollo o firma, ndr) sono vidimate immediatamente dal presidente e da almeno due scrutatori ed allegate al processo verbale, il quale fa anche menzione speciale degli elettori che, dopo ricevuta la scheda, non l'abbiano riconsegnata."

Questo ci porta a pensare subito che chi ha scritto questa proposta non abbia inteso correttamente l'articolo. Se invece si intende la vidimazione del certificato elettorale, quest'ultimo viene timbrato solo dopo aver riconsegnato la scheda.

Un altro punto forse frainteso è quello di mettere a verbale un commento che giustifichi il rifiuto. L'unico punto in cui si menziona esplicitamente il tipo di reclamo che è possibile inoltrare è all' art.44 : "Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione.". Pertanto si può ragionevolmente dedurre che i reclami che possono essere consegnati (in forma scritta) devono essere relativi alle operazioni di sezione (per esempio "la cabina elettorale è gialla e mi disturba la vista, non sono riuscito a votare con serenità" Wink).

Conclusioni

Questa proposta non è applicabile!
Presentarsi alle urne per dichiarare di non voler votare potrà produrre i seguenti risultati, a seconda del presidente di seggio e/o della coda in quel momento:

  • C'è poca gente: il presidente accetta la vostra richiesta (anche se non prevista dal T.U. delle leggi elettorali) e mette a verbale la vostra protesta (se l'avete consegnata per iscritto). La scheda comunque verrà considerata nulla poiché si è votato al di fuori della cabina (vedi art.62) o per "artificioso indugio nell'espressione del voto" (vedi art.44).
  • C'è molta gente: il presidente vi invita ad attendere lo smaltimento della coda al fine di consentire il regolare svolgimento delle votazioni, poiché non si può pretendere di far valere i propri diritti ledendo quelli altrui costringendoli ad attendere la verbalizzazione della vostra protesta. Accettate, attendete, e si ritorna al punto precedente. Non accettate, pretendete di notificare subito il vostro reclamo, il presidente chiama le forze dell'ordine all'interno del seggio, vi fa identificare e vi denuncia per interruzione di pubblico servizio.
  • Con poca o tanta gente: consegnate il vostro certificato elettorale, consegnate il vostro reclamo scritto ma vi rifiutate di ritirare la scheda elettorale; vi verrà restituito il certificato non vidimato e il reclamo poiché non avete ritirato la scheda, ergo non siete andati a votare.

Questi sono solo alcuni degli scenari che possono verificarsi. Questa situazione, non essendo prevista dal Testo Unico delle leggi elettorali, può consentire al presidente del seggio di agire secondo buon senso e in funzione del corretto svolgimento delle votazioni.

In ultima battuta, il conteggio dei voti per l'assegnazione dei seggi viene effettuato tra le schede valide; vengono pertanto completamente ignorate tutte le schede bianche o nulle (salvo l'utilizzo fraudolento delle schede bianche, da parte di qualche scrutinatore, per apporre un suo voto). Esse vengono solo contate per fini statistici.

Con il sistema proporzionale, ai fini di garantire la governabilità ed una maggioranza sicura in parlamento, vengono assegnati 340 seggi alla camera dei deputati (dei 517 totali) anche se alle urne ne risultassero di meno. Nel caso invece alle urne si ottenga un numero di seggi superiore a 340, vengono assegnati quelli effettivamente ottenuti.

Commenti e suggerimenti saranno ben accetti! Smile



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Deborah  - elezioni   |151.59.235.xxx |24-03-2008 21:13:26
Ciao ragazzi!
Sigh... Credo proprio abbiate ragione.
Ho guardato anche io qualche sito sul non-voto ed in effetti sembra non sia previsto dalla legge (se non per i referendum) e pertanto dipenderà tutto dai presidenti di seggio. Personalmente, se non arriveranno istruzioni diverse dall'alto, credo che accetterò e verbalizzerò i rifiuti.
Grazie per questo preciso sunto.
A presto
Deb

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Ultimo aggiornamento ( martedì 21 ottobre 2008 )
 

 
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