"Attenzione i batteri aggrediscono tuo figlio mentre gioca!"
"I batteri finiscono nel cesto della biancheria sporca e si moltiplicano!"
"il pavimento brulica di batteri, bisogna disintegrarli!"
Questi, sono solo alcuni esempi degli slogan che recitano gli spot di certe case produttrici di detersivi e disinfettanti. E' diventata la moda del momento, sugli scaffali dei supermercati proliferano ogni sorta di prodotti disinfettanti. C'è il detersivo per la lavatrice con il disinfettante, il detersivo per i pavimenti con il disinfettante, disinfettante per pulire frutta e verdura, saponi con antibatterico disinfettante, shampoo con disinfettante, ecc...
Vengono fatte affermazioni generiche, nessuno si preoccupa di spiegarci nello specifico cosa provocano questi batteri. Cioè, i batteri che si moltiplicano nel cesto della biancheria sporca, quali malattie provocano? E ancora... se questi batteri, che si sono insediati nel nostro cesto della biancheria sporca, sono così disastrosi mi chiedo come avrà fatto mia mamma e tutte le generazioni passate a sopravvivere! Prima di correre al supermercato a fare scorta di prodotti disinfettanti di tutti i tipi occorre valutare quello che la televisione e in genere la pubblicità ci vuole far credere.
Ci stanno convincendo che è indispensabile sterilizzare il pavimento con il prodotto "pincopallino", perché così il pavimento sarà talmente disinfettato da poterci mangiare sopra! Ma quando mai una famiglia ha sentito la necessità di mangiare sul pavimento? Quindi è utile pulire il pavimento ma è assolutamente superfluo disinfettarlo! In più ci stanno creando una nuova necessità, quella di avere un pavimento sterile. La gente, ma soprattutto le donne, le casalinghe, si fanno convincere a tal punto che si danneranno nel rendere il pavimento più disinfettato possibile e saranno contentissime quando uscirà il nuovo prodotto che garantirà non solo la protezione singola ma addirittura la protezione tripla! Ormai il gioco è fatto, con una semplice pubblicità buttano via il vecchio detersivo per comprare quello nuovo, che sicuramente risolverà i problemi di igiene del pavimento. Di colpo la gente si trova un problema in più e si arma per combattere contro un nemico che non vede, i batteri!
Ci stanno facendo credere che questi prodotti possano sconfiggere tutti i batteri che che ci circondano, invece non è così, per fortuna! I batteri fanno parte della nostra vita, da sempre l'uomo ha vissuto in simbiosi con questi esseri. Possiamo completare correttamente la digestione degli alimenti solo grazie ai batteri dell'intestino che scompongono le sostanze in elementi più semplici. Alcuni batteri servono a scopo alimentare per preparare cibi che sono sulla tavola di tutti quanti noi.
Tanto per citarne alcuni: Streptococcus thermophilus Batterio dello Yogurt
Lactobacillus bulgaricus Batterio dello Yogurt
Propionibacterium shermanii Batterio del Formaggio svizzero
Gluconobacter suboxidans Batterio dell'Aceto
Quello che la gente dovrebbe imparare è che non ci sono batteri "cattivi", veniamo attaccati dai batteri quando nel nostro corpo c'è un disequilibrio tale da permetterglielo. Ad esempio, il nostro intestino, per funzionare al meglio, mantiene un certo valore di ph. Se per qualche motivo l'equilibrio del ph varia, i batteri "buoni" non possono più vivere perchè sono cambiate le condizioni dell'ambiente. Altri batteri, "quelli cattivi", vivono meglio in quella condizione di ph alterato e si sviluppano in gran quantità. In questo caso si può sviluppare una patologia. Se però non avviene nessuna modifica al ph i batteri "cattivi" non potranno intaccarci.
Viviamo già in un mondo in cui tutto è lindo e pulito, vorrei invitare la gente a ragionare con la propria testa e non con quella delle grandi industrie che come fine ultimo hanno quello di incrementare i loro guadagni.
IL NOSTRO ITINERARIO Andata: Antananarivo - andasibe - Toamasina - Foulpointe - Ile St. Marie Ritorno: Ile St. Marie - Toamasina - Manombato - Antananarivo - Ivato
CONSIGLI Malaria. Portare la zanzariera! Noi siamo stati fortunati e l'abbiamo trovata in tutti gli alberghi in cui abbiamo pernottato, anche il pių spartano. A volte la zanzariera aveva dei buchi che abbiamo cucito al volo oppure tappato con dei nodi. Le zanzare sono voracissime, abbiamo seguito i consigli reperiti su internet circa l'abbigliamento da indossare (vestirsi con abiti chiari di giorno e con abiti scuri di notte)... tutte storie! Le zanzare non sono cosė schizzinose, pungono anche in quel millimetro di pelle in cui non hai messo l'Autan.
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Da quando la medicina è in mano alle multinazionali, ammalarsi è diventato un business. Ad ogni piccolo sintomo corrispondono una serie di farmaci a volte inutili, poichè il loro unico scopo è quello di curare un sintomo.
In esempio per tutti è la febbre. L'aumento della temperatura è un meccanismo di difesa che l'organismo utilizza per combattere gli attacchi dei virus e batteri. Il surriscaldamento crea un ambiente non più adatto alla vita di certi microorganismi che di conseguenza muoiono. Nel momento in cui abbiamo la febbre e cerchiamo di far calare rapidamente la temperatura, togliamo al corpo il suo strumento di difesa. Per fare un esempio pratico pensiamo all'indicatore del livello di carburante della nostra auto; prendere un farmaco antipiretico equivale a tirare una martellata sul cruscotto nel momento in cui si accende la spia della riserva del carburante. Sicuramente la spia non si accederà più, ma non avete risolto il problema della mancanza di carburante.
Non abbiamo più pazienza di aspettare che un mal di testa passi da solo o che la febbre si risolva naturalmente, qualunque malessere è un problema che deve passare nel più breve tempo possibile, invece il più delle volte basterebbe un po' di riposo, una corretta alimentazione e un po' attività fisica per alleviare i sintomi più comuni.
Abbiamo dimenticato il grande potere auto-curativo che ha il corpo, siamo nelle mani dei medici che a loro volta hanno una totale sfiducia nelle capacità di auto-guarigione del paziente che hanno di fronte e osannano le medicine come unica soluzione! Siamo talmente pervasi dalla fiducia dei farmaci che pretendiamo che ci vengano prescritti.
Quando andiamo dal medico ad esporgli un sintomo, quasi sicuramente usciamo dallo studio con una ricetta in mano, ormai è la prassi, ed è proprio quello che la maggior parte delle persone vuole. Se il medico non ci prescrive farmaci non siamo soddisfatti e siamo tentati di cambiare medico. Pensiamo che l'unica soluzione sia "il farmaco giusto".
Riporto di seguito il racconto della morte del Re Carlo II dove 14 fra i medici più qualificati del regno stanno zelantemente "rianimando" il Re da un colpo apoplettico, per sottolineare che nulla è cambiato, anche nel lontano 1685 i dottori si prodigavano per infliggere trattamenti medici a tutti i costi.
"Da una vena del braccio destro del Re è stata prelevata qualcosa come una pinta di sangue; quindi gli è stata incisa una spalla, dalla quale ne sono state estratte altre 8 once. Sono stati somministrati un emetico ed un purgante, seguito da un secondo purgante, seguito a sua volta da un clistere contenente antimonio, amari consacrati, salgemma, foglie di malva, violette, barbabietola, fiori di camomilla, semi di finocchio, semi di lino, cannella, semi di cardamomo, zafferano, cocciniglia ed aloe. Il cuoio capelluto del Re è stato rasato e si è creata una vescica.
È stata somministrata polvere di elleboro per starnutire. Ai piedi è stato applicato un impiastro di pece di Borgogna e sterco di piccione. I medicamenti comprendevano semi di melone, manna, olmo viscido, succo di amarene, fiori di tiglio, gigli della vallata, peonie, lavanda e perle disciolte. Man mano che peggiorava, gli sono state somministrate quaranta gocce di estratto di teschio umano seguite da una dose rianimante dell'antidoto di Raleigh, e per finire della pietra di bezoar.
Curiosamente, dopo tali interventi a forza di Sua Maestà è sembrata scemare e, mentre la sua fine sembrava imminente, i medici hanno deciso di fare un tentativo in extremis, introducendo nella gola del Re morente altra miscela di Raleigh, giulebbe di perla ed ammoniaca. Ulteriori cure sono state rese più difficili dalla morte del Re."